Cervofestival
DUO KELEMEN GALLARDO:
QUATTRO “B” PER UN CONCERTO ATTRAVERSO I SECOLI
Bach, Beethoven, Brahms, Bartók. Una “B” per ogni generazione di grandi musicisti, dal Settecento al secolo scorso; un viaggio attraverso la Storia della Musica, dall’epoca barocca alla metà del Novecento, con due giovani brillanti artisti presenti e già noti sulla scena internazionale.

Giovedì 23 agosto – ore 21.30 – sul Sagrato dei Corallini è protagonista il Duo Barnabás Kelemen (violino) e Josè Gallardo (pianoforte), con una proposta variegata, dai fioriti intrecci bachiani ai tormenti romantici di Beethoven e Brahms, fino alla sperimentazione di Bartók. Cuore della serata, proprio la Rapsodia di Bartók, autore di cui Kelemen è riconosciuto grande e personalissimo interprete.
< An artist of innate musicality with a technical execution that belongs only to the greatest> (The Guardian).

Il concerto sigla la collaborazione con il Festival Massimo Amfiteatrof di Levanto XXVII Edizione, grazie alla quale è possibile presentare una programmazione coordinata e stimolare in tal modo la vita culturale della Liguria. Una “regionalizzazione” che vuole valorizzare – anche e soprattutto attraverso la cultura – il nostro territorio, dalla Provincia di Imperia fino alla a La Spezia.


In caso di maltempo, il concerto si svolgerà all’interno della Chiesa di San Giovanni Battista.



PROGRAMMA

Béla Bartók Rapsodia n° 2 per violino e pianoforte
Ludwig Van Beethoven Sonata per violino e pianoforte n. 8 in Sol maggiore op. 30 n. 3
J. S. Bach Sonata per violino e pianoforte BWV 1016
Johannes Brahms Sonata n. 3 in Re minore per violino e pianoforte, op. 108


NOTE SUL PROGRAMMA: La grandezza di Béla Bartók (1881-1945) è stata riconosciuta con gradualità: inserito nel Nazionalismo Musicale, ha saputo conciliare l'autentica musicalità magiara - lontana da vezzi folcloristici- al gusto moderno, elaborando uno stile compositivo originalissimo. Dalla tradizione autoctona ricava libertà armonica, timbrica e ritmica, dei grandi che lo precedono studia la forma e approda ad un linguaggio, sulle prime, quasi barbarico, ossessionato da ripetizioni e percussioni e in cui sfiora l'atonalità. Poi inizia una nuova fase stilistica, verso un equilibrio neoclassico, in cui le componenti esacerbate si ridimensionano. Le due Rapsodie (1928) sono costruite su materiale etnofonico rielaborato, in cui fondamentale è il contrasto tra i due temi, di natura e carattere opposti. Poi Beethoven. Questa Sonata è l'ultima di una triade composta nel 1803: serena, a tratti umoristica, abbandona lo stile settecentesco per trovare un linguaggio tutto suo, dall’Allegro, passando per il Minuetto (richiamo della danza) e concludendo con l'Allegro Vivace, un moto perpetuo. Siamo nel Romanticismo, rimaniamo con Brahms. Nella Sonata n. 3 si sfoga una fluidità melodica fatta di richiami e variazioni, contrasti, episodi di distensione melodica, giochi ritmici. Torniamo al Settecento, con Bach: scritta tra i 1717 e il 1723 insieme ad altre cinque sonate per violino e cembalo, la BWV 1016 prevede un ruolo di particolare rilievo per lo strumento a tastiera, che sviluppa il proprio discorso musicale in maniera autonoma, sul quale il violino elabora il ricamo melodico e con cui dialoga alla pari. La sonata ha la forma della sonata da chiesa (senza movimenti di danza), secondo lo schema Largo-Allegro-Largo-Allegro.


Barnabas Kelemen. Magistrali le sue prime esecuzioni di opere contemporanee e preziosa l’incisione delle opere complete per violino di Bartok. I suoi 17 album solisti hanno vinto importanti riconoscimenti. Primo a Concorsi internazionali, ha fondato il Kelemen Quartet. È docente alla Liszt Academy di Budapest e alla Hochschule di Colonia e suona un Guarneri del 1742.
José Gallardo. José Gallardo nasce a Buenos Aires nel 1970 e inizia lo studio del pianoforte a 5 anni. La sua predilezione va da subito alla musica da camera. Ha ricevuto riconoscimenti in Concorsi Internazionali e Festival. Unisce alla carriera concertistica l’attività didattica.



I concerti saranno preceduti da due cicli di guida all’ascolto - alle 20.45 e alle 21.00 – a cura di giovani allievi dell’Associazione San Giorgio Musica di Cervo. La collaborazione con la San Giorgio rientra nel progetto avviato con le Scuole Secondarie di primo grado ad indirizzo musicale della Provincia di Imperia, che effettueranno un laboratorio sul Festival grazie al partenariato dell’Associazione “Cumpagnia du Servu” di Cervo: l’intento è quello di valorizzare e sostenere il pubblico del futuro.

Prezzi biglietti:
- primi posti € 25,00; secondi posti € 20,00 – ingressi: € 15,00
- ragazzi dagli 11 ai 19 anni e studenti sino ai 26 anni: € 5,00
- bambini sino ai 10 anni e disabili: ingresso gratuito


Tutte le immagini e le informazioni relative alla biglietteria e alle agenzie di prenotazione sono presenti sul sito www.cervofestival.com
Biglietteria online: http://bit.ly/2MpVpUq

La biglietteria è collocata all’interno dell’Oratorio di Santa Caterina, dove si potrà visitare, inoltre, una raccolta di immagini sacre (1600/1900) donate dalla famiglia Vallora al Comune di Cervo. La biglietteria è raggiungibile seguendo il PERCORSO A BOLLINI BLU di Regione Liguria nell’ambito della campagna di promozione turistica “Una Liguria sopra le righe”.

Diversamente Festival: è attivo un servizio di accompagnamento curato dal personale della Croce d’Oro di Cervo, presente a tutti gli spettacoli. A partire dalle 20.30 e per tutta la durata del concerto, i volontari saranno a disposizione in Piazza Castello, con mezzi adeguati, per agevolare l’accesso delle persone diversamente abili al Sagrato dei Corallini.





E’ previsto inoltre un servizio di bus-navetta gratuito dal parcheggio custodito di Via Steria a Piazza Castello, dalle ore 19.30 alle 01.00, e messo a disposizione un parcheggio custodito in Via Steria.
Info: Tel. 0183 406462 – int. 3
turismo@cervo.com

Il Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo ha ricevuto – tramite la Commissione Nazionale Italiana - il Patrocinio dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO), in considerazione della rilevanza culturale dell’iniziativa intesa a valorizzare il linguaggio della Musica.

Il Festival è stato realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito dell’edizione 2018 del bando “Performing Arts".


Sempre nel segno di cultura e qualità.

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