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programma
Fabrizio Bosso Julian Oliver Mazzariello (ph Simone Cecchetti)
Ci sono due modi di fare le cose insieme: perseguire due strade parallele che portano alla stessa meta, oppure pedalare all’unisono. Quest’ultima è la scelta che hanno fatto Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello, e l’album “Tandem” è l’approdo naturale di un rapporto artistico già rodato, di un’unione iniziata sul palco ma che trascende le regole delle classiche collaborazioni. Bosso e Mazzariello si incontrano nella primissima formazione degli High Five, una “All Stars” di giovani talenti del firmamento jazzistico italiano. Da quel giorno li lega un’amicizia complice che li fa mettere naturalmente a disposizione della stessa passione per la musica e della sperimentazione tra generi.
“Tandem” racconta lo stesso spirito di condivisione che i due trovano nella vita, interpretando grandi canzoni e temi della musica internazionale, senza distinzione di genere: da “Oh Lady Be Good” di George Gershwin a “Luiza” di Antonio Carlos Jobim, dall’omaggio a Michel Legrand in una versione di “Windmills of your Mind”, al tema di “Taxi Driver” di Bernard Herrmann, brani che confermano nuovamente, dopo l’interpretazione di Nuovo Cinema Paradiso, l’omaggio a Nino Rota e la sonorizzazione de Il Sorpasso, la fascinazione di Fabrizio per il mondo del cinema.
Spazio anche ai brani originali con “Wide Green Eyes” e “Dizzy’s Blues” di Fabrizio Bosso e “Goodness Gracious” di Julian Oliver Mazzariello. Un viaggio magico, in una miscela di tensioni e distensioni, improvvisazioni magnifiche, lirismo ed energia pura, che catturerà l’ascoltatore in un suono incantevole.

Fabrizio Bosso
Fabrizio Bosso inizia a suonare la tromba all’età di 5 anni e a 15 si diploma al conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Nel 2000 pubblica “Fast Flight”, il primo disco a suo nome. Nel 2002 esce il primo disco degli High Five intitolato “Jazz For More”, al quale seguirà “Jazz Desire” nel 2004, per la prestigiosa Blue Note “Five For Fun”nel 2008 e “Split Kick” per Blue Note Japan nel 2010. Fin dall’inizio della sua carriera Fabrizio può vantare collaborazioni importanti  come, fra i tanti, Gianni Basso, Enrico Pieranunzi, Rosario Giuliani, Charlie Haden, Carla Bley. Con la Blue Note, pubblica nel 2007 uno dei suoi  dischi  più  importanti, “You’ve  Changed”,  in  quartetto  e  13  archi  magistralmente arrangiati  da  Paolo Silvestri,  con  alcuni  ospiti  come  Stefano  Di  Battista,  Bebo  Ferra,  Dianne  Reeves  e  Sergio Cammariere,  al quale deve l’ingresso nel mondo del pop e la sua prima apparizione al Festival di Sanremo.
Sempre con  la  storica  etichetta  Blue  Note,  pubblica  anche “Sol”,  primo disco  della  formazione  Latin  Mood, nata  nel  2006 e che  condivide  con Javier  Girotto. Seguirà  poi  nel  2012 “Vamos”,  pubblicato  con  la  Schema Records. Nel  2010  pubblica “Spiritual”,  con  Alberto  Marsico  e  Alessandro Minetto  con  cui  pubblicherà  anche “Purple”nel 2013, per la Verve/Universal.
Nel 2011, un altro punto di svolta: la registrazione, presso gli Air Studios di Londra,  dell’album “Enchantment-  L’incantesimo  Di  Nino  Rota”  con  la London  Symphony  Orchestra  e  la ritmica  di  Claudio  Filippini,  Rosario Bonaccorso  e  Lorenzo  Tucci.  Gli arrangiamenti  e  la  direzione  sono  di Stefano Fonzi. A  un  anno  di  distanza,  esce  il  disco “Face  To  Face”, per Abeat  Record,  in  duo  con  il  fisarmonicista  Luciano Biondini. Nel frattempo, molte sono le partecipazioni a Festival  prestigiosi, in Italia e all’estero. In particolare, raggiunge una grande popolarità in Giappone, dove torna sistematicamente con i suoi progetti.  Negli  anni,  partecipa  ancora  a Sanremo,  sia  con  Sergio  Cammariere  che  con  Simona  Molinari,  Raphael Gualazzi  e  Nina  Zilli.    Molte  sono  le  collaborazioni cross  over  (come “Uomini  in  Frac”  dedicato  a  Domenico Modugno  e  “Memorie  di  Adriano”, dedicato  al  repertorio  di  Celentano)  e  anche  interdisciplinari  con “Il Sorpasso”,  sonorizzazione  dal  vivo  di  un  montaggio  di  immagini  tratte dal  capolavoro  di  Dino  Risi , o “Shadows”,  un  omaggio  a  Chet  Baker  con Julian  Oliver  Mazzariello  al  piano  e  Massimo  Popolizio  voce recitante. Non  mancano  le  partecipazioni  di  Fabrizio  Bosso  come  solista,  insieme a grandi  direttori  d’orchestra  come Wayne Marshall o Maria Schneider, e nella rivisitazione della Bohème dal titolo “Mimì è una civetta”, ad opera di Alessandro Cosentino e nata da un’idea di Cristina Mazzavillani Muti. Alla  fine del 2014,  esce  l’atteso  duo  con  Julian  Oliver  Mazzariello “Tandem”  (con ospiti  Fiorella  Mannoia  e Fabio  Concato)  e  nella  primavera  2015 pubblica “Duke”  (entrambi  per  Verve/Universal), dedicato  a  Duke Ellington,  con  il suo  nuovo  quartetto  composto  da  Julian  Oliver  Mazzariello,  Luca
Alemanno  e  Nicola Angelucci e una sezione di sei fiati. Gli arrangiamenti e la direzione sono affidati al magistrale Paolo Silvestri. A Maggio 2016, sull’onda dell’incontro in occasione di Tandem e poi del progetto live “Canzoni”, esce il disco con Julian Oliver Mazzariello e Fabio Concato, “Non Smetto Di Ascoltarti”, pubblicato da Warner Music.

Julian Oliver Mazzariello
nasce a Hatfield, in Inghilterra. A 8 anni assiste a un concerto di Miles Davis che gli cambia la vita. Da allora collabora con artisti italiani diversi fra loro, da Lucio Dalla a Enrico Rava, grazie a una versatilità innata e coltivata da sempre. Partecipa alla nascita del High Five Quintet (dove conosce e stringe amicizia con Bosso). Tra i progetti a suo nome va ricordato Profile. Insieme a Bosso pubblica l’album Tandem.
Fabrizio Bosso
Fabrizio Bosso inizia a suonare la tromba all’età di 5 anni e a 15 si diploma al conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Nel 2000 pubblica “Fast Flight”, il primo disco a suo nome. Nel 2002 esce il primo disco degli High Five intitolato “Jazz For More”, al quale seguirà “Jazz Desire” nel 2004, per la prestigiosa Blue Note “Five For Fun”nel 2008 e “Split Kick” per Blue Note Japan nel 2010. Fin dall’inizio della sua carriera Fabrizio può vantare collaborazioni importanti  come, fra i tanti, Gianni Basso, Enrico Pieranunzi, Rosario Giuliani, Charlie Haden, Carla Bley. Con la Blue Note, pubblica nel 2007 uno dei suoi  dischi  più  importanti, “You’ve  Changed”,  in  quartetto  e  13  archi  magistralmente arrangiati  da  Paolo Silvestri,  con  alcuni  ospiti  come  Stefano  Di  Battista,  Bebo  Ferra,  Dianne  Reeves  e  Sergio Cammariere,  al quale deve l’ingresso nel mondo del pop e la sua prima apparizione al Festival di Sanremo.
Sempre con  la  storica  etichetta  Blue  Note,  pubblica  anche “Sol”,  primo disco  della  formazione  Latin  Mood, nata  nel  2006 e che  condivide  con Javier  Girotto. Seguirà  poi  nel  2012 “Vamos”,  pubblicato  con  la  Schema Records. Nel  2010  pubblica “Spiritual”,  con  Alberto  Marsico  e  Alessandro Minetto  con  cui  pubblicherà  anche “Purple”nel 2013, per la Verve/Universal.
Nel 2011, un altro punto di svolta: la registrazione, presso gli Air Studios di Londra,  dell’album “Enchantment-  L’incantesimo  Di  Nino  Rota”  con  la London  Symphony  Orchestra  e  la ritmica  di  Claudio  Filippini,  Rosario Bonaccorso  e  Lorenzo  Tucci.  Gli arrangiamenti  e  la  direzione  sono  di Stefano Fonzi. A  un  anno  di  distanza,  esce  il  disco “Face  To  Face”, per Abeat  Record,  in  duo  con  il  fisarmonicista  Luciano Biondini. Nel frattempo, molte sono le partecipazioni a Festival  prestigiosi, in Italia e all’estero. In particolare, raggiunge una grande popolarità in Giappone, dove torna sistematicamente con i suoi progetti.  Negli  anni,  partecipa  ancora  a Sanremo,  sia  con  Sergio  Cammariere  che  con  Simona  Molinari,  Raphael Gualazzi  e  Nina  Zilli.    Molte  sono  le  collaborazioni cross  over  (come “Uomini  in  Frac”  dedicato  a  Domenico Modugno  e  “Memorie  di  Adriano”, dedicato  al  repertorio  di  Celentano)  e  anche  interdisciplinari  con “Il Sorpasso”,  sonorizzazione  dal  vivo  di  un  montaggio  di  immagini  tratte dal  capolavoro  di  Dino  Risi , o “Shadows”,  un  omaggio  a  Chet  Baker  con Julian  Oliver  Mazzariello  al  piano  e  Massimo  Popolizio  voce recitante. Non  mancano  le  partecipazioni  di  Fabrizio  Bosso  come  solista,  insieme a grandi  direttori  d’orchestra  come Wayne Marshall o Maria Schneider, e nella rivisitazione della Bohème dal titolo “Mimì è una civetta”, ad opera di Alessandro Cosentino e nata da un’idea di Cristina Mazzavillani Muti. Alla  fine del 2014,  esce  l’atteso  duo  con  Julian  Oliver  Mazzariello “Tandem”  (con ospiti  Fiorella  Mannoia  e Fabio  Concato)  e  nella  primavera  2015 pubblica “Duke”  (entrambi  per  Verve/Universal), dedicato  a  Duke Ellington,  con  il suo  nuovo  quartetto  composto  da  Julian  Oliver  Mazzariello,  Luca
Alemanno  e  Nicola Angelucci e una sezione di sei fiati. Gli arrangiamenti e la direzione sono affidati al magistrale Paolo Silvestri. A Maggio 2016, sull’onda dell’incontro in occasione di Tandem e poi del progetto live “Canzoni”, esce il disco con Julian Oliver Mazzariello e Fabio Concato, “Non Smetto Di Ascoltarti”, pubblicato da Warner Music.
Julian Oliver Mazzariello
nasce a Hatfield, in Inghilterra. A 8 anni assiste a un concerto di Miles Davis che gli cambia la vita. Da allora collabora con artisti italiani diversi fra loro, da Lucio Dalla a Enrico Rava, grazie a una versatilità innata e coltivata da sempre. Partecipa alla nascita del High Five Quintet (dove conosce e stringe amicizia con Bosso). Tra i progetti a suo nome va ricordato Profile. Insieme a Bosso pubblica l’album Tandem.
10
Agosto 2018 ore 21.30
Piazza dei Corallini
Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello - “Tandem”
  • Fabrizio Bosso
    Flicorno , Tromba
  • Julian Oliver Mazzariello
    Pianoforte
Prezzi biglietti:
- primi posti € 30,00
- secondi posti € 25,00
- ingressi € 20,00

ingresso ragazzi fino a 19 anni e studenti fino a 26 anni € 10,00
bambini sino ai 10 anni e disabili ingresso gratuito

Servizio di bus-navetta gratuito dal parcheggio custodito di Via Steria a Piazza Castello dalle ore 19.30 alle ore 1.00.
 
 
 
Cervo Festival - Comune di Cervo
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salita al Castello, 15
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Cervo
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