Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo
programma
Musica `melangé` la definisce Fresu ma, in realtà, solo di jazz si tratta, sia pure spinto in avanti, sia pure meticciato con altri linguaggi, ma carico di una straordinaria energia dinamica e colmo di buone invenzioni. Con Fresu il chitarrista Bebo Ferra, il bassista Paolino Dalla Porta e il batterista Stefano Bagnoli, tre autentici assi dell'Italian Style.
Fresu, in questa occasione gioca sui dialoghi, punta la tromba, o il flicorno, verso Ferra e intreccia un fitto tessuto di domanda e risposta (riecheggia l'antico canone africano?), poi si lega al basso di Dalla Porta e allora il dialogo si fa più
ritmico, mentre Bagnoli lega il tutto con un drumming intenso e con uno splendido lavoro con le spazzole. Suonano temi originali ma anche vecchie canzoni: `Le foglie morte` assumono nel suono del flicorno una intensa liricità anche se la melodia si avvicina raramente all'originale. Fresu è chiuso nel bozzolo di una invenzione continua, non
importa quale sia il titolo del tema, è sempre musica sua, intrisa di una tenera felicità, sia quando si abbandona a un lirismo quieto, sia quando si scapicolla su ritmi più dinamici. E gli altri con lui Ferra con la sua puntuta, un fraseggio asciutto, introverso, Dalla Porta che fa `ronfare` il basso con suoni straordinari, Bagnoli capace di una presenza continua. Fresu finisce il set con `Ninna nanna per Andrea` poi, richiamato a gran voce, il quartetto dissacra con ironia un tema da `Porgy and bess` di Gershwin e il pubblico è definitivamente conquistato.

Paolo Fresu
La banda del paese e i maggiori premi internazionali, la campagna sarda e i dischi, la scoperta del jazz e le mille collaborazioni, l'amore per le piccole cose e Parigi. Esiste davvero poca gente capace di mettere insieme un tale abbecedario di elementi e trasformarlo in un'incredibile e veloce crescita stilistica.
Paolo Fresu c'è riuscito proprio in un paese come l'Italia dove - per troppo tempo - la cultura jazz era conosciuta quanto Shakespeare o le tele di Matisse, dove Louis Armstrong è stato poco più che fenomeno da baraccone di insane vetrine sanremesi e Miles Davis scoperto `nero` e bravo ben dopo gli anni di massima creatività.
La `magia` sta nell'immensa naturalezza di un uomo che, come pochi altri, è riuscito a trasportare il più profondo significato della sua appunto magica terra nella più preziosa e libera delle arti.
A questo punto della sua fortunata e lunga carriera, forse non serve più enumerare incisioni, premi ed esperienze varie che lo hanno imposto a livello internazionale e che fanno sistematicamente ed ecumenicamente amare la sua musica: dentro al suono della sua tromba c'è la linfa che ha dato lustro alla nouvelle vague del jazz europeo, la profondità di un pensiero non solo musicale, la generosità che lo vuole `naturalmente` nel posto giusto al momento giusto ma, soprattutto, l'enorme ed inesauribile passione che lo sorregge da sempre.
Il presente di Paolo è – come al solito – turbinoso, degno dell’artista onnivoro e creativo che tutti riconoscono in lui.
Oggi è fatto del suo storico quintetto che ha girato la boa dei quasi 25 anni di piena collaborazione e stima reciproca, ma è anche quello del nuovissimo quartetto “Devil”, pronto a riscattare – con un nuovissimo cd proprio dietro l’angolo - i successi del celebrato “Angel” che impose Paolo all’attenzione europea più o meno una decina di anni fa.
Crescono poi le importanti realtà contemporanee: il duo con Uri Caine e la collaborazione con Carla Bley e Steve Swallow (la grande signora del jazz moderno si è letteralmente innamorata del suono di Paolo) sono soltanto alcune di queste.

Bebo Ferra
Chitarrista tra i più richiesti nell'ambito nazionale, vanta collaborazioni con diversi artisti di importanza sia in Italia sia all'estero tra cui Paul Mc Candless, Billy Cobham, Enrico Rava, Franco D'Andrea, Pietro Tonolo, Mauro Negri, J.P Ceccarelli, Carol Welsman, Paolo Fresu e Gianni Coscia. Da qualche anno a questa parte è riconosciuto quale uno dei migliori compositori nazionali.
Ha suonato nei più importanti festival e rassegne nazionali e in Europa e ha all'attivo più di venti dischi, di cui tre come leader, fra cui il recente, fortunato, “Mari Pintau”. Collabora alla creazione di musiche per il cinema e il teatro, incidendo con l'Orchestra della Scala di Milano musiche di scena scritte e dirette da Carlo Boccadoro.

Paolino Dalla Porta
Uno degli storici e più affermati contrabbassisti italiani, ha all'attivo circa ottanta incisioni molte delle quali con musicisti di fama mondiale, tra cui Kenny Wheeler, Kurt Rosenwinkler, Lester Bowie, Michel Petrucciani, Oliver Lake, Domenique Pifarely, Aldo Romano, Enrico Rava. Ha compiuto tournée in Europa, Stati Uniti, Australia e Polinesia e ha suonato nei principali festival internazionali. Ha recentemente composto le musiche per il documentario ` Magie d'Africa` di Achille Mauri, la colonna sonora del film ` Domenica` di Wilma Labate e formato un nuovo quintetto a nome proprio.

Stefano Bagnoli
Conquistatosi nell'ambiente batteristico il titolo di `Brushman` in quanto raffinato specialista nell'uso delle spazzole (autore inoltre del metodo `Spazzole, ultima frontiera!`) è da molti anni al fianco di alcuni prestigiosi personaggi e gruppi del mondo jazzistico nazionale. Di rilievo le collaborazioni con artisti stranieri tra i quali Clark Terry, Cedar Walton, Harry Sweet Edison, Buddy de Franco, Tom Harrell, Curtis Fuller, Johnny Griffin, Chico Buarque, Chucho Valdes, Bob Wilber, Peter Washington, Sir Roland Hanna, Al Grey, Jimmy Woody, Bob Mintzer e molti ancora.
Oltre duecento le registrazioni discografiche dall'inizio della carriera (1978) ad oggi, a confermare la sua estrema creatività e duttilità stilistica.
Attualmente è impegnato con i gruppi: Paolo Fresu Devil 4tet, Paolo Fresu Trumpet Summit, Francesco Cafiso 4tet, Paolo Jannacci Trio, Gianni Basso 4tet, Paolino Dalla Porta Urban Raga Quintet, Alessio Menconi Standards trio, Riccardo Arrighini Trio, Riccardo Fioravanti Note Basse 4tet. Stefano Bagnoli endorsed ZILDJIAN TAMA AQUARIAN.
05
Agosto 2017 ore 21.30
Paolo Fresu Devil quartet
Piazza dei Corallini
  • Paolo Fresu Devil quartet,
    • Stefano Bagnoli
      batteria
    • Paolino Dalla Porta
      Contrabasso
    • Bebo Ferra
      Chitarra
    • Paolo Fresu
      Tromba, Flicorno, effetti
programma
Prezzi biglietti: poltrone € 30,00 - ingressi € 20,00
ragazzi dagli 11 ai 19 anni e studenti sino ai 26 anni €10,00
bambini sino ai 10 anni e disabili ingresso gratuito
 
 
 
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