Cervofestival
UTO UGHI DÀ IL LA
SUL MAGICO SAGRATO DEI CORALLINI

SI APRE LA 56ª EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA DA CAMERA

Uto Ughi torna a Cervo e prepara le acrobazie sotto le stelle!

Sabato 13 luglio – ore 21.30 – Uto Ughi, accompagnato al pianoforte dall’immancabile Bruno Canino, sarà protagonista del concerto inaugurale del Festival di Musica da Camera di Cervo, con un programma che percorre le tappe della Scuola Violinistica, dalla Francia del Settecento alla Spagna del primo Novecento, dalla Musica Antica agli audaci virtuosismi nati dallo spirito romantico; e non dimenticando mai, naturalmente, Mozart.

Un duo straordinario, che ha dimostrato già in molteplici occasioni grande affiatamento e raffinatezza interpretativa e che ha segnato la nostra epoca.


PROGRAMMA
J.M. Leclair Sonata in Re maggiore op.9 n° 3 "Tambourin"
W.A. Mozart Sonata n° 40 in Si bemolle maggiore per violino e pianoforte, K 454
C. Saint Saens Havanaise in Mi maggiore op. 83 per violino e pianoforte
C. Saint Saens Introduzione e Rondò capriccioso in La minore per violino e pianoforte, op. 28
P. Sarasate Zingaresca per violino e pianoforte, op. 20

Il concerto sarà preceduto da due cicli di guida all’ascolto - alle 20.45 e alle 21.00 – a cura di giovani allievi dell’Associazione San Giorgio Musica di Cervo. La collaborazione con la San Giorgio rientra nel progetto avviato con le Scuole Secondarie di primo grado ad indirizzo musicale della Provincia di Imperia, che effettueranno un laboratorio sul Festival grazie al partenariato dell’Associazione “Cumpagnia du Servu” di Cervo: l’intento è quello di valorizzare e sostenere il pubblico del futuro.

Prezzi biglietti
- Poltrone: € 40,00 - ingressi: € 25,00
- ragazzi dagli 11 ai 19 anni e studenti sino ai 26 anni: € 15,00
- bambini sino ai 10 anni e disabili: ingresso gratuito
Biglietteria online http://bit.ly/2LGSAqH
Tutte le immagini e le informazioni relative alla biglietteria e alle agenzie di prenotazione sono presenti sul sito www.cervofestival.com

La biglietteria è collocata all’interno dell’Oratorio di Santa Caterina, dove si potrà visitare, inoltre, una raccolta di immagini sacre (1600/1900) donate dalla famiglia Vallora al Comune di Cervo

NOTE SUL PROGRAMMA: Jean-Marie Leclair (1697-1764) è considerato il capostipite della Scuola Violinistica Francese: compositore, violinista tra i più affermati, ma anche coreografo e ballerino, che nelle sue opere per violino – tra cui la sua “Tambourin” – seppe fondere virtuosismo e densi contenuti, conciliando influssi italiani e tradizione francese. Quanto a Mozart, semplicemente lo si può definire uno dei grandi miracoli della Storia della Musica. Profondo assimilatore, dotato di una sensibilità eccezionale e di un talento naturale che ne ha fatto l’enfant prodige di tutti i tempi, non rompe gli schemi, ma riesce a portare a un livello eccelso tutto ciò che fino ad allora era stato scritto, donandogli un tratto inconfondibile che non si presta a nessuna etichetta. Scritta nel decennio viennese (1781-1791) per la celebre virtuosa Regina Strinasacchi, la K 454 presenta i tratti di una sonata virtuosistica ed è costruita su un mirabile equilibrio tra i due strumenti. Chiarezza, razionalismo pur se abbinato all’eleganza, anche una certa freddezza sono i caratteri fondamentali della musica di Saint-Saëns (1835-1921), grande protagonista della musica francese di fine Ottocento. La Havanaise sarebbe stata ispirata al compositore dal crepitio della legna nel caminetto acceso, durante una tournée con il violinista di origini cubane Raphael Diaz Albertini, dedicatario dell’opera. Saint-Saëns nutriva curiosità per le musiche antiche, i modi greci ed egiziani, ma anche per le musiche extraeuropee e l’amicizia con Albertini ha sicuramente contribuito alla nascita di questa virtuosistica composizione; il modello è infatti la habanera, danza nata a Cuba nel primo Ottocento, che qui è impiegata liberamente. Scritta nel 1870 per il celebre violinista spagnolo Pablo de Sarasate, anche l’Introduzione e Rondò capriccioso è uno dei brani più eseguiti del repertorio violinistico. grazie al suo virtuosismo e agli effetti brillanti. A proposito di Sarasate (1844-1908) e a proposito di virtuosismo, ecco allora la celeberrima Zingaresca, scritta nel 1878 e pane per i denti dei più noti e audaci concertisti. Ricca di richiami al folclore gitano, il pezzo mette insieme stralci di malinconiche melodie, ritmi decisi e istintivi, solidità e fierezza.

Uto Ughi
Erede della tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche, Uto Ughi ha mostrato uno straordinario talento fin dalla prima infanzia: all'età di sette anni si è esibito per la prima volta in pubblico eseguendo la Ciaccona dalla Partita n° 2 di Bach ed alcuni Capricci di Paganini. Ha eseguito gli studi sotto la guida di George Enescu, già maestro di Yehudi Menuhin. Quando era solo dodicenne e la critica scriveva: "Uto Ughi deve considerarsi un concertista artisticamente e tecnicamente maturo". Ha iniziato le sue grandi tournèes esibendosi nelle più importanti capitali europee. Da allora la sua carriera non ha conosciuto soste. Ha suonato in tutto il mondo, nei principali Festivals con le più rinomate orchestre sinfoniche, sotto la direzione dei più grandi maestri. Uto Ughi è in prima linea anche nella vita sociale del Paese e il suo impegno è volto soprattutto alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale.Ha fondato il festival "Omaggio a Venezia" per raccogliere fondi per il restauro dei monumenti storici della città. Poi il festival "Omaggio a Roma", che ne raccoglie l'ideale eredità di impegno fattivo, per la diffusione del grande patrimonio musicale internazionale e – tramite concerti gratuiti - alla valorizzazione dei giovani talenti formatisi nei conservatori italiani. Tali ideali sono stati ripresi nel 2003 e attualmente portati avanti dal festival "Uto Ughi per Roma" di cui Ughi è ideatore, fondatore e direttore artistico. La Presidenza del Consiglio dei Ministri lo ha nominato Presidente della Commissione incaricata di studiare una campagna di comunicazione a favore della diffusione della musica classica presso il pubblico giovanile. Il 4 settembre 1997 il Presidente della Repubblica gli ha conferito l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce per i suoi meriti artistici. Nell'Aprile 2002 gli è stata assegnata la Laurea Honoris Causa in Scienza delle Comunicazioni. Intensa è la sua attività discografica con la BMG Ricordi S.p.A. Da segnalare la pubblicazione del libro “Quel Diavolo di un Trillo – note della mia vita” (2013 – Einaudi). Uto Ughi suona un Guarneri del Gesù del 1744 e uno Stradivari del 1701 denominato “Kreutzer” perché appartenuto all’omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata.


Bruno Canino
Ha suonato nelle principali sale da concerto e festival in Europa, America, Australia, Asia. Da sessant'anni suona in duo pianistico con Antonio Ballista e ha fatto parte per trent'anni del Trio di Milano. Ha collaborato e collabora con illustri interpreti. E' stato dal 1999 al 2002 Direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia, essendosi dedicato particolarmente alla musica contemporanea. Ha suonato con grandi orchestre sotto la direzione di celebri direttori. Numerose le sue registrazioni discografiche. Ha tenuto masterclasses in Italia e all’estero e da trentacinque anni è invitato al Marlboro Music Festival nel Vermont. Al libro “Vademecum del pianista da camera” ha fatto seguito “Senza Musica” (2015), sempre edito da Passigli.


Diversamente Festival: è attivo un servizio di accompagnamento curato dal personale della Croce d’Oro di Cervo, presente a tutti gli spettacoli. A partire dalle 20.30 e per tutta la durata del concerto, i volontari saranno a disposizione in Piazza Castello, con mezzi adeguati, per agevolare l’accesso delle persone diversamente abili al Sagrato dei Corallini.

E’ previsto inoltre un servizio di bus-navetta gratuito dal parcheggio custodito di Via Steria a Piazza Castello, dalle ore 19.30 alle 01.00, e messo a disposizione un parcheggio custodito in Via Steria. Info: Tel. 0183 406462 – int. 3 turismo@cervo.com


Il Festival è stato realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito dell’edizione 2019 del bando “Performing Arts".
Con questa manifestazione, il Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo è entrato a far parte di PERFORMING +, un progetto per il triennio 2018-2020 lanciato dalla Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Piemonte dal Vivo con la collaborazione dell’Osservatorio Culturale del Piemonte, che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze della comunità di soggetti non profit operanti nello spettacolo dal vivo in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

Sempre nel segno di cultura e qualità.

Cervo…is magic!
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