Cervofestival
BACH – BACCHETTI:
IL PIANISTA GENOVESE A TU PER TU
CON LA SCIENZA E L’INVENZIONE
Concerto in collaborazione con Lions Club Imperia Host
Una serata interamente dedicata a Bach.

Mercoledì 17 luglio – ore 21.30 – nell’Oratorio di Santa Caterina, Andrea Bacchetti – artista ligure precocissimo e ormai noto a livello internazionale - interpreta pagine celeberrime di uno dei più grandi compositori di tutti i tempi: sintesi di antico e moderno, di scienza e invenzione, l’Arte sublime di Bach esce da qualsiasi vincolo storico, divenendo universale. L’Oratorio cervese è cornice ideale per questo tipo di repertorio, intenso e profondo, che richiede ascolto attento e sonorità contenute.

Ingresso a libera offerta: il Lions Club Imperia Host acquisterà, con i proventi dell’incasso, un defibrillatore per la comunità di Cervo, da rendere disponibile in una sua piazza o in un luogo di facile accesso.

PROGRAMMA
J.S. Bach: Suite Inglese n° 5 in Mi minore BWV 810
Suite Francese n° 5 in Sol maggiore BWV 816
Suite Inglese n° 2 in La minore BWV 807
Ouverture Francese in Si minore BWV 831
Fantasia cromatica e fuga in Re minore BWV 903
NOTE SUL PROGRAMMA: Genio assimilatore più che innovatore, Johann Sebastian Bach (1685-1750) conclude simbolicamente un’epoca, portandone alla massima espressione le caratteristiche. “Tutto ei provò”: se si esclude il teatro, ogni genere musicale, sia strumentale che vocale, è entrato nella sua Arte, in un affascinante compromesso tra antico contrappunto e moderna armonia. Nella sua immensa produzione, alcune composizioni nascono con una precisa finalità didattica. È il caso delle Suites Francesi (1722), dette così perché oltre ai normali movimenti di Allemanda, Corrente, Sarabanda, Giga (che componevano le raccolte di danze – o “Suite” – italiane), includevano anche, all’uso francese, un Minuetto o una Gavotta: movimenti tutti collegati grazie a sottili rimandi espressivi e armonici. Ed è il caso anche delle Suites Inglesi (anteriori al 1726), “Inglesi” in riferimento, forse, all’annotazione “fait pour les Anglois” riportata in uno dei manoscritti. Rimane, sempre, l’impronta coreutica, ma la preziosa stilizzazione eleva il genere della Suite al livello delle più alte forme musicali. Il Preludio in apertura (specie nelle Suites Inglesi), è quasi sempre ritornellato in stile fugato e dotato di ampio respiro; seguono un'allemanda (tedesca), una courante (francese o italiana), una sarabanda (spagnola) e una giga (inglese), cui si aggiungono altre danze - conosciute in Francia come galanterie, in forma di gavotta, bourrée, minuetto e passepiede - che possono essere accompagnate da una gemella in forma di variazione della prima (double o agréments) o in forma di contrasto (alternative). Ecco poi il capolavoro assoluto, la Fantasia e Fuga: immediatezza espressiva e intensità drammatica che si manifestano – nella Fantasia – attraverso slanci lirici, virtuosismi, dissonanze, variazioni, cromatismi. Poi la Fuga, basata su un soggetto cromatico (legame con la prima parte) e costruita secondo le regole del contrappunto, in contrasto con il “libero” gioco della fantasia: raffinato equilibrio di “invenzione” e di scienza, da cui esce, come un soffio, l'altissima spiritualità dei capolavori di Bach.

Andrea Bacchetti
Nato nel 1977, ha raccolto i consigli di Karajan, Magaloff, Berio, Horszowski, Siciliani. Debutta a 11 anni a Milano con i Solisti Veneti diretti da C. Scimone.
Da allora suona in Festival Internazionali e presso prestigiosi centri musicali. In Italia è ospite delle maggiori orchestre, enti lirici, associazioni concertistiche. All'estero ha lavorato con grandissimi direttori e orchestre. Incide in esclusiva per Sony Classical (SACD con le sonate di Cherubini, "The Scarlatti Restored Manuscript" risultato vincitore dell'ICMA 2014 nella categoria "Baroque Instrumental); di Bach le "Invenzioni e Sinfonie" e "The Italian Bach". Si dedica con passione alla musica da camera.





Il Festival è stato realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito dell’edizione 2019 del bando “Performing Arts".
Con questa manifestazione, il Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo è entrato a far parte di PERFORMING +, un progetto per il triennio 2018-2020 lanciato dalla Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Piemonte dal Vivo con la collaborazione dell’Osservatorio Culturale del Piemonte, che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze della comunità di soggetti non profit operanti nello spettacolo dal vivo in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.


Sempre nel segno di cultura e qualità.

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