Cervofestival
GIORNATE GÉZA ANDA A CERVO:
UN WEEK-END DI MASTER CLASS E CONCERTI
NELL’AMBITO DEL 56° FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA DA CAMERA
Equilibrio tra forza immaginativa, bellezza lirica del suono e analisi precisa: questo era l’ideale artistico di Géza Anda, straordinario virtuoso al pianoforte ed eccellente didatta. Un messaggio forte e chiaro, che ha avuto e ha tutt’ora grande impatto sui giovani pianisti. La moglie, Hortense Anda-Bührle, ha istituito la Fondazione Géza Anda e l’omonimo concorso pianistico nel 1979, che è diventato tra i più prestigiosi a livello internazionale; le iniziative legate al concorso, tra cui le Giornate a Cervo, ricche di musica e storia, hanno l’obiettivo di diffondere il credo artistico del Maestro e di serbarne il ricordo.

Le Giornate Géza Anda siglano la collaborazione tra il Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo e il Concorso Pianistico Géza Anda di Zurigo.

Venerdì 19 luglio – ore 21.30 – sul Sagrato dei Corallini, Pietro De Maria (Primo Premio Assoluto Géza Anda 1994) apre il fine settimana di concerti e masterclass con una serata dedicata a Beethoven e Rachmaninov.
Lunedì 22, Dasol Kim sarà invece protagonista del concerto di chiusura, organizzato in collaborazione con Lions Club Imperia Host.

Nelle giornate di sabato 20, domenica 21 e lunedì 22 luglio si terrà la Masterclass di Pietro De Maria; domenica 21 luglio – ore 21.00 – nell’Oratorio di Santa Caterina si esibiranno gli allievi della Masterclass.
Il Progetto Artistico "Giornate Géza Anda” è stato riconfermato grazie anche al contributo economico che verrà elargito dalla Fondazione Géza Anda. Tale iniziativa consiste nella realizzazione - all'interno di ogni edizione annuale del Festival di Cervo - di un vero e
proprio "Festival nel Festival" interamente dedicato al pianoforte e che prevede:
- concerto di uno dei vincitori del prestigioso premio svizzero;
- concerto e masterclass del M° Pietro De Maria, che ogni anno – dallo scorso 2018 al 2020 - presenta un ciclo tematico dal titolo “Tra rigore e libertà, un viaggio nel tempo attraverso Studi, Improvvisi e Fantasie per pianoforte”.

PROGRAMMA 19 LUGLIO
L.V. Beethoven Sonata n. 12 in la bemolle maggiore, op. 26
Sonata quasi una fantasia n. 1 in mi bemolle maggiore, op. 27
S. Rachmaninov 9 Études-tableaux op. 39

I concerti saranno preceduti da due cicli di guida all’ascolto - alle 20.45 e alle 21.00 – a cura di giovani allievi dell’Associazione San Giorgio Musica di Cervo. La collaborazione con la San Giorgio rientra nel progetto avviato con le Scuole Secondarie di primo grado ad indirizzo musicale della Provincia di Imperia, che effettueranno un laboratorio sul Festival grazie al partenariato dell’Associazione “Cumpagnia du Servu” di Cervo: l’intento è quello di valorizzare e sostenere il pubblico del futuro.

Prezzi biglietti 19 luglio:
- Poltrone: € 30,00 – ingressi: € 20,00
- ragazzi dagli 11 ai 19 anni e studenti sino ai 26 anni: €10,00
- bambini sino ai 10 anni e disabili: ingresso gratuito
Tutte le immagini e le informazioni relative alla biglietteria e alle agenzie di prenotazione sono presenti sul sito www.cervofestival.com
Biglietteria online venerdì 19: http://bit.ly/2L3EQAX

La biglietteria è collocata all’interno dell’Oratorio di Santa Caterina, dove si potrà visitare, inoltre, una raccolta di immagini sacre (1600/1900) donate dalla famiglia Vallora al Comune di Cervo

NOTE SUL PROGRAMMA: Spirito tormentato, simbolo della temperie romantica fatta di contrasti, lotte interiori, sforzi titanici e tensioni verso l’infinito, Beethoven (1770-1827) possiede, tuttavia, una solida impostazione classica: utilizza forme preesistenti elaborandole dall’interno, sperimentando timbri e armonie, legando la musica all’anima e traghettando – con straordinaria modernità - la tradizione musicale verso il futuro. Prova ne abbiamo nella cosiddetta “Forma Sonata”, schema classico “sacro”, intoccabile, che con lui diviene, simbolicamente, il confronto tra il dolore della vita e l’immane sforzo che serve per affrontarlo, calato in un contesto di drammatico antagonismo; le novità di Beethoven si traducono, via via, in uno straripare di idee violente, ormai insofferenti agli schemi, che vanno a forzare, immancabilmente, quel composto e un po’ rigido equilibrio. Sempre a proposito di “forzature” degli schemi, ecco anche l’op. 27 n. 1 (che ha una sorella, la n. 2), denominata “quasi una fantasia” proprio a sottolineare la apparente libertà strutturale: “apparente” perché, anche se in parte distaccata dall’impianto tradizionale, rispetta pur sempre un pensiero formale ben determinato e razionale (e, non a caso, innovativo). Questa sonata è, tra le trentadue totali della produzione beethoveniana, la più ardua da interpretare, a causa di questa tendenza sperimentalistica accentuata e “spiazzante”. Cambiamo epoca e saltiamo, direttamente, al Novecento: Sergeij Rachmaninov (1873-1943), compositore, pianista e direttore d’orchestra russo naturalizzato statunitense. Seguì, nella composizione, le influenze occidentaliste, nonostante i richiami al patrimonio folcloristico della sua terra, e manifestò, da subito, una naturale propensione per l’eclettismo stilistico, la densità espressiva, l’ampio afflato melodico uniti, spesso, a una certa esteriorità. Un pianismo estroso, effervescente, brillante traspare da Études-tableaux, composizione scritta tra 1916 e 1917, poco prima di lasciare la Russia. Rachmaninov assorbe la tradizione romantica, privilegiando appunto gli aspetti “funambolici” e le suggestioni timbriche, gli effetti sonori di luce e ombra, il gusto per la melodia, uniti, comunque, a una chiarezza e scorrevolezza del linguaggio armonico.

Pietro De Maria. Premio della Critica al Concorso Tchaikovsky di Mosca nel 1990, Pietro De Maria ha ricevuto poi il Primo Premio al Concorso Internazionale Dino Ciani di Milano (1990), al Géza Anda di Zurigo (1994) e nel 1997 il Premio Mendelssohn ad Amburgo. La sua intensa attività concertistica lo vede solista con prestigiose orchestre e con direttori quali Roberto Abbado, Gary Bertini, Myung-Whun Chung, Vladimir ‘Fedoseyev, Daniele Gatti, Alan Gilbert, Eliahu Inbal, Marek Janowski, Ton Koopman, Michele Mariotti, Ingo Metzmacher, Gianandrea Noseda, Corrado Rovaris, Yutaka Sado, Sándor Végh. Nato a Venezia nel 1967, ha iniziato lo studio del pianoforte con Giorgio Vianello e si è diplomato sotto la guida di Gino Gorini al Conservatorio della sua città, perfezionandosi successivamente con Maria Tipo al Conservatorio di Ginevra, dove ha conseguito nel 1988 il Premier Prix de Virtuosité con distinzione. Il suo repertorio spazia da Bach a Ligeti ed è il primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l'integrale delle opere di Chopin in sei concerti. Recentemente ha realizzato un progetto bachiano, eseguendo i due libri del Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg. Ha registrato l'integrale delle opere di Chopin, il Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg per DECCA, ricevendo importanti riconoscimenti dalla critica specializzata, tra cui Diapason, International Piano, MusicWeb-International e Pianiste. Ha inciso inoltre le tre Sonate op. 40 di Clementi per l'etichetta Naxos, un recital registrato dal vivo al Miami International Piano Festival per la VAI Audio, l'integrale delle opere di Beethoven per violoncello e pianoforte con Enrico Dindo per la Decca e un CD con opere di Fano per Brilliant Classics. Pietro De Maria è Accademico di Santa Cecilia e insegna al Mozarteum di Salisburgo. È tra i docenti del progetto La Scuola di Maria Tipo organizzato dall’Accademia di Musica di Pinerolo.

Diversamente Festival: è attivo un servizio di accompagnamento curato dal personale della Croce d’Oro di Cervo, presente a tutti gli spettacoli. A partire dalle 20.30 e per tutta la durata del concerto, i volontari saranno a disposizione in Piazza Castello, con mezzi adeguati, per agevolare l’accesso delle persone diversamente abili al Sagrato dei Corallini.

E’ previsto inoltre un servizio di bus-navetta gratuito dal parcheggio custodito di Via Steria a Piazza Castello, dalle ore 19.30 alle 01.00, e messo a disposizione un parcheggio custodito in Via Steria. Info: Tel. 0183 406462 – int. 3 turismo@cervo.com


Il Festival è stato realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito dell’edizione 2019 del bando “Performing Arts".
Con questa manifestazione, il Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo è entrato a far parte di PERFORMING +, un progetto per il triennio 2018-2020 lanciato dalla Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Piemonte dal Vivo con la collaborazione dell’Osservatorio Culturale del Piemonte, che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze della comunità di soggetti non profit operanti nello spettacolo dal vivo in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.


Sempre nel segno di cultura e qualità.

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